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NATIONS LEAGUE VOLLEY MASCHILE 2024

NATIONS LEAGUE VOLLEY MASCHILE 2024: IL PERCORSO ITALIANO

italia nations league volley maschile
Italia nella Nations League di Volley Maschile

Il 30 Giugno 2024 si è conclusa l’emozionante Nations League di Volley maschile di questa estate con la vittoria dei francesi di Andrea Giani contro l’espertissimo Giappone con il risultato di 3-1, dopo aver battuto a sorpresa la forte Polonia in Semifinale.

Applausi e complimenti invece per la giovane Italvolley maschile che, dopo aver disputato una straordinaria prima fase di Nations League posizionandosi nelle altissime posizioni in classifica, si deve arrendere ai Quarti.

Nonostante l’ampio turnover e la giovanissima età media di squadra, la Nazionale di Fefè De Giorgi esce a testa altissima ai quarti di questa competizione, cedendo soltanto al tie-break (11-15) proprio contro i transalpini, campioni in carica. 

Decisivi lo show di Jean Patry e l’ingresso dalla panchina di Kevin Tillie.

L’Italia esce comunque a testa altissima dominando per oltre due set e accarezzando il sogno di vittoria quando è avanti 4-0 durante il tie-break. 

Tra gli Azzurri spiccano soprattutto le prestazioni di Mattia Bottolo (18 punti), Gabriele Laurenzano (difensivamente impenetrabile) e Leandro Mosca (15 punti con 3 ace).

Mattia Bottolo
Mattia Bottolo

La versione dell’Italvolley, che ha affrontato la fase finale della Nations League di Volley 2024 è inesperta e giovanissima: infatti il ct per riposo in vista dell’impegno olimpico ha risparmiato i big e ha dato spazio ai giovani talenti azzurri.

Fefè De Giorgi ha lasciato riposare i titolarissimi Giannelli, Balaso, Lavia, Michieletto, Romanò e Russo.

Situazione regale di questo ruolo, quale Jenia Grebennikov, il classe 2003 si esibisce in uno show personale di super ricezioni e voli difensivi, cercando di arginare perfino lo strapotere odierno del duo Clevenot-Patry.

Jenia Grebennikov
Jenia Grebennikov

Il futuro della seconda linea è più che mai roseo, anche perché oltre a Laurenzano diversi liberi sembrano poter raccogliere il testimone da Fabio Balaso (il quale, comunque, va soltanto per i 29 anni).

La Francia vince contro di noi, come già detto, solo al Tie-Break trascinata dal trio Clevenot-Patry-Tillie, oltre che dal “regale” difensore Grebennikov.

Al centro la nazionale transalpina gioca poco in attacco e capisce ancor meno a muro, col giovanissimo (2006) Joris Seddik a fungere da bersaglio mobile per la coppia Mosca-Sanguinetti, che non a caso pianta chiodi sui chiodi entro i quattro metri francesi. 

Il problema, per l’Italvolley, si sposta allora nei laterali.

Con Brizard e Ngapeth a mezzo servizio, stanchi e leggermente infortunati per il lungo percorso N.L. 2024, passa tutto nelle mani di Jean Patry, che fa letteralmente un altro sport, variando benissimo tra diagonale e parallela oltre a giocare sapientemente con lo (spesso) scomposto muro avversario.

jean patry
Jean Patry

Ora non ci resta che attendere l’impegno Olimpico imminente!

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